sabato 15 novembre 2014

Femminicidio: documenti antichi e nuove opere in mostra a Cosenza. #PRIVATA giunge in Calabria

Una mostra, e un convegno: «Stop al Femminicidio: d'arte e d'amore mai più Privata!». Sabato 15 novembre, h. 16.30, all’Archivio di Stato di Cosenza. Con la partecipazione non solo di esperti, ma anche di familiari di alcune donne calabresi vittime di femminicidio.
Al convegno, infatti, saranno presenti Mario e Rosa Luzzi, genitori di Fabiana Luzzi, la sedicenne uccisa e bruciata dal fidanzatino (!) a Corigliano Calabro il 24 maggio 2013; Marisa Garofalo, sorella di Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa e fatta sparire a Milano il 24 novembre 2009; Angela, Giovanna e Antonella Scorzo, sorelle di Vincenzina Fernanda Scorzo, uccisa a Collegno (Torino) l’11 ottobre 2012;  Franco e Matilde Lanzino, genitori di Roberta Lanzino, la studentessa violentata e uccisa il 26 luglio 1988 mentre in motorino si recava nella casa al mare, che da 26 anni con la Fondazione Roberta Lanzino sensibilizzano e aiutano le donne e i bambini vittime della violenza. Il convegno sarà introdotto dalla direttrice dell'Archivio di Stato, Pasqualina Maria Trotta, e moderato dalle giornaliste Rosalba Baldino e Tamara Ferrari. Diversi anche gli esperti: il giornalista della Gazzetta del Sud, Arcangelo Badolati; il criminologo Paolo De Pasquali; la consigliera di Parità della Provincia di Ancona, Pina Ferraro Fazio; Francesca Spadafora, psicologa e membro dell’associazione Attivamente Coinvolte Onlus, e nipote di Anna Morrone, uccisa a Cosenza il 2 luglio 1999; la giornalista Francesca Canino, che per l’occasione ha chiesto di riproporre la mostra sui documenti antichi che attestano l’uccisione di donne in questa regione. 

PRIVATA è un progetto nazionale sul femminicidio e la violenza di genere, che dall’8 marzo scorso gira l’Italia, per sensibilizzare su questo grave problema con il linguaggio dell’arte contemporanea e interventi con laboratori didattici nelle scuole. Sette gli artisti coinvolti nel progetto: Federica Amichetti, Alessandra Baldoni, Mirko Canesi, Mandra Cerrone, Giovanni Gaggia, Francesca Romana Pinzari, Rita Soccio, con la partecipazione straordinaria delle giornaliste Nikla Cingolani e Tamara Ferrari. Le loro opere dal forte impatto emotivo, ma che hanno stupito il pubblico italiano per la capacità di denunciare il fenomeno con delicatezza, saranno esposte presso l’Archivio di Stato di Cosenza che ha sede nell’antico e suggestivo convento dei Minimi di San Francesco di Paola. Alla mostra d’arte contemporanea, curata da Federica Mariani, sarà collegata per l’occasione un’altra esposizione «Storie di donne e di violenza nei secoli passati», a cura dell’Archivio di Stato con documenti sul femminicidio in Calabria. 
La mostra sarà visitabile dal 15 novembre al 7 dicembre, da lunedì a giovedì 9.00-17.00, ven. e sab. 9.00-13.00 • per info: progettoprivata@gmail.com - Tel.: 339-2715365; 334-3621624


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